.
Annunci online

pergliamicijaime
il piacere di dare ,la gioia di ricevere
 
 
 
 
           
       

Indice                           

Settembre 2004

 pagina 1 -2-3  
                        

Il sogno          

Dopo 30 anni        

Questi ragazzi      

I miei tramonti   

Auguri Roby     

Alla mia lady       

La finestra 

        

Una domenica senza te 

Benvenuta gioia    

Davanti a un pc  

Per il mio szietto preferito

Il mio mare     

Ciao Giuny    

La felicità    

Se solo  

Un giorno di tristezza  

Quello che sento        

Dedicato a K       

Il mio nick           

Non avrei mai pensato 

Si ricomincia      

Due gocce d’amore       

Come un cavaliere jedy   

Il mio sole                        

Il mio benvenuto       

 

Ottobre  

pagina 1-2-3

A Frascati con gli amici

Il pane  e panelle

 

 

 

 

 

 

 Grazie a Voi

La legge c'è ma........

 Buonanotte

 Preghiera

 Incontri

 Pausa

L'albero 
L'arcobaleno

Amore matematico

Belli dentro

La lampara

Lettera al figlio di R.Kipling

Perchè ti amo

Buone vacanze

Il volo

 

Novembre
pagina 1 e 2



ho imparato
padre nostro
rinascita
al mio amore
preghiera per Francesca
eri
incomprensioni
12/11/2003
i miei tesori
le sarde a beccafico
i tramonti di novembre
il bivio

Dicembre


auguri
cosa fare
la cassata siciliana
ciao Francesca


"Amore è
ogni moto della nostra anima in cui essa sente se stessa e 
percepisce  la  propria  vita
H.Hesse



Gennaio 2005

eccomi di nuovo
non era quello che volevo
Al mio amore
Un sorriso
non sei solo
la fiammella
e aspetto che torni
l'amicizia in versi
si,così si sta bene

Febbraio



a maggicaaaaa
senza titolo
il carnevale di Ivrea
San Valentino
questo grande mondo
il vuoto

Marzo


tempi migliori
guardando il mare
buona pasqua
ci sono donne

Aprile



semplicemente fuori
talmud ebraico
lasciateci piangere

Maggio



50 anni
il muro di gomma

Giugno



un anno con Voi
a Te
vorrei volare
lontani
pasta con i tenerumi
il vento
voglia di vacanze...


L'amicizia migliora la felicità e allevia la sofferenza,raddoppiando le nostre gioie,dividendo il nostro dolore.



Luglio



pasta cu l'anciova....
orme
Una freccia nel cuore
grazie stelle
e' terribile
il libro della vita
pedro selinas
notte

Agosto



che cosa è un vero amico
il pesciolino rosso
e tutto cambia


Settembre



3 oggetti preziosi
il sereno amore
si ricomincia
lettera di protesta alla telecom
il ritorno


Ottobre




davanti questo mare
in cerca di un sogno
Sola
Parole
L'altalena


Novembre



Meditate gente meditate
Scelte
Un mondo perduto
Preghiera per una amica
L'Illusione


Se io
 potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore
di una vita
o guarirò una pena
o aiuterò
un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.
Emily Dickinson

















 
4 luglio 2005

PASTA CU L'ANCIOVA E A MUDDICA ATTURRATA



SIETE PRONTI CON PENTOLE E PADELLE? 


OGGI SI MANGIA PASTA CON L'ACCIUGA E LA MOLLICA ABBRUSTOLITA, VELO DICO IN ITALIANO TANTO PER INTENDERCI , PERO' CREDETEMI SENTIRLO DIRE IN DIALETTO E' UN'ALTRA COSA , GIA' SOLO IL SUONO DELLE PAROLE VI RIEMPIE LO STOMACO EHEHEHEH.
BENE COMINCIAMO:

ACQUA SALATA SUL FUOCO PER CUOCERE LA PASTA , OBBLIGATORIAMENTE SPAGHETTI.     

X I KL DI PASTA

IN UN PENTOLINO METTERE UN BICCHIERE E MEZZO DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
4 SPICCHI D'AGLIO INTERI (CHE POI TOGLIERETE) MEZZO VASETTO DI ACCIUGHE, POCO SALE ,PEPE.
FATE ROSOLARE L'AGLIO E AGGIUNGETE LE ACCIUGHE FINO A CHE NON SIANO COMPLETAMENTE DISSOLTE NELL'OLIO , PEPATE.


IN UNA PADELLA NON MOLTO GRANDE METTETE UN CUCCHIAIO DI OLIO E 200 GRAMMI DI MOLLICA MACINATA SOTTILE, METTETELA SUL FUOCO CON FIAMMA MEDIA E CON UN MESTOLO DI LEGNO RIGIRATE LA MOLLICA SINO A QUANDO NON ASSUME UN COLORE MARRONCINO ,SENZA FARLA BRUCIARE.

SCOLATE LA PASTA AL DENTE ,

 AGGIUNGETE L'OLIO CON L'ACCIUGA , MESCOLATE ENERGICAMENTE , SPOLVERATE CON LA MOLLICA ABBONDANTE . TENETE DA PARTE UN Pò D'ACQUA DELLA BOLLITURA PER SCIOGLIERE MEGLIO IL TUTTO SE NECESSARIO.

BUON APPETITO.




permalink | inviato da il 4/7/2005 alle 3:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

26 giugno 2005

pasta con i tenerumi


Ed eccomi di nuovo in cucina per Voi
oggi si mangia pasta con i tenerumi anzi nel contesto palermitano la chiameremo la

pasta con le pezze.

molti non sanno cosa sono i tenerumi , vengo e mi spiego.

I tenerumi sono le foglie della zucchina lunga , sono foglie molto larghe dette pampine e con una leggera peluria , a palermo si usa fare una pasta a minestra che ha solo l'inconveniente che si mangia d'estate e col caldo non è del tutto ideale ma è talmente buona che vale la pena il sacrificio.

e allora ecco la ricetta passo dopo passo.

per 4 persone necessitano almeno 6 mazzi di tenerumi

procedimento

 separare  le foglie dai gambi , buttare  i gambi e lavare bene le foglie.

Far bollire le foglie in una pentola con acqua salata , regolatevi  col sale (come se doveste cuocere la pasta).

A parte preparate  un soffritto con olio aglio pepe pezzetti di pomodoro e poco sale .

Quando le foglie saranno cotte ,scolatele  ma non buttate via l'acqua.

Tagliate  le foglie sul tagliere grossolanamente

unite  le foglie al soffritto e fatele  saltare per 5 minuti  mescolando, aggiungete al tutto tanta acqua della bollitura quanta è sufficiente a cuocere la quantità di pasta che vi serve,( non metterne molta altrimenti vi viene troppo brodosa ), calate  la pasta e fatela cuocere, mescolando sempre per non farla attaccare , se è troppo asciutta aggiungete un mestolo d'acqua sino a completa cottura.  alla fine aggiungere  il parmigiano secondo i gusti , mangiatela calda , se vi avanza pe la sera mangiatela fredda e  buon appetito:-)

                                                                          




permalink | inviato da il 26/6/2005 alle 2:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

10 dicembre 2004

la cassata siciliana

Siamo a dicembre si avvicina il Natale ,le nostre tavole si vestono a festa, offrendo agli occhi e al palato spettacoli a dir poco pericolosi dove i salti mortali per mantenere una dieta sana ed equilibrata sono a dir poco fallimentari. Le cadute non si contano e ci vorrebbe una rete di acciaio per fermarci. Bene in questo saporito contesto trova posto un delizioso dolce tipico delle mie parti che se pur tradizionalmente viene degustato a Pasqua anche a Natale non lo disdegnamo portandolo sulla nostra tavola ad ogni fine pranzo festaiolo.

LA CASSATA SICILIANA

ingredienti:                                                     

800 g. di ricotta di pecora

500 g. di zucchero
un pizzico di vaniglia

100 g. di cioccolato tagliato a dadini

100 g. di frutta candita e zuccata
1 pan di spagna

poca gelatina di frutta

una tazza di glassa al pistacchio
200 g. di pasta di mandorle

come si prepara:

passare a setaccio molto finemente la ricotta lavorandola a lungo con una spatola di legno incorporarvi lo zucchero che avrete frullato per portarlo a velo,la vaniglia, i pezzetti di cioccolato,aggiungete poche gocce di liquore dolce e lavorate il tutto sempre con la spatola. preparate una tortiera foderandola con della carta da fornoe ponete sul fondo la gelatina di frutta . pulite  il pan di spagna avendo cura di levare tutte le parti dure sia sopra che sotto che di lato, tagliate una fetta alta un terzo del pan di spagna in modo da lasciare una fetta alta io doppio e scavate via la parte interna di quest'ultima come a farne un contenitore dal bordo alto e ponete quest'ultima sulla gelatina inumedendola con abbondante liquore misto ad acqua.riempite con la crema di ricotta precedentemente preparata e coprite il tutto con l'altra fetta di pan di spagna.Ponete in frigo la tortiera per circa tre ore.Capovolgete la torta su  un disco bianco di cartone e* ricoprite completamente anche i laterali  con la glassa al pistacchio ,guarnite con la frutta candita tagliata a spicchi e con la zuccata tagliata a strisce.rimettete in frigo sino alla consumazione.

*per una maggiore decorazione della cassata potete preparare della pasta di mandorle con 200g.di farina di mandorle e 100g.di zucchero a velo un poco d'acqua per impastare e stendere una striscia d composto che deve risultare fino e non granuloso tutto intorno alla torta prima di versare la glasse di pistacchio.




permalink | inviato da il 10/12/2004 alle 23:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

6 novembre 2004

LE SARDE A BECCAFICO

Ed eccomi puntuale con la ricetta di Novembre .Questo è la volta delle “Sarde a Beccafico”anche questa una specialità palermitana il cui argenteo colore rispecchia l’allegria e la rumorosità delle bancarelle dei pescivendoli che incitano all’acquisto il passante.

 

 

LE SARDE A BECCAFICO

 

Ingredienti:

1kg di sarde

½ bicchiere di olio d’oliva

pangrattato

2 spicchi d’aglio

1 cucchiaio di zucchero

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

70 g di pinoli

70 g di una sultanina

sale e pepe

foglie di alloro

 

come si fa:

 

tagliate le teste delle sarde e apritele sulla pancia togliendo la lisca,ma lasciando le due parti unite dal dorso (sarde al linguate) , fate tostare in poco olio 8 cucchiai di pan grattato in modo che assuma una coloritura marroncina ma non fatelo bruciare,aggiungete al pan grattato aglio,zucchero,prezzemolo,pinoli,uvetta,sale pepe e l’olio di oliva.

Amalgamate bene il tutto e distribuite il composto sulle sarde aperte e arrotolatele nel senso della larghezza, chiudendole con uno stecchino e una foglia di alloro.

Disponete le sarde in una teglia ben unta e irroratele con un composto di olio limone sale e pepe, mettete in forno per 15 minuti a calore moderato.

Si possono mangiare anche fredde anzi vi dirò sono più buone.

 

Curiosità:

 

A Palermo potrete trovare le sarde a beccafico già pronte sia al  famoso mercato della Vucciria o nelle friggitorie sparse per tutti i vicoletti della città. Come il pane e panelle anche questo piatto è un piatto povero ma eccezionalmente gustoso che il palermitano ama  mangiare in friggitoria magari davanti a un buon bicchiere di zibibbo.




permalink | inviato da il 6/11/2004 alle 18:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

2 ottobre 2004

IL PANE E PANELLE

Durante le vacanze ,mi capita spesso di girare per l’Italia per incontrarmi con gli amici, ed è prassi che io cucini per loro qualche ricetta tipica della mia terra ,la Sicilia ,bene vorrei aprire quindi questa rubrica che aggiornerò mensilmente con nuove ricette , suggerendovi la preparazione di una pietanza tipicamente palermitana ,esportata solo in pochissime parti del mondo come l’America dai nostri emigranti, si tratta di una pietanza molto povera come erano gli emigranti che andavano a cercar fortuna all’estero ,ma molto nutriente e buona.Si può mangiare come spuntino di mezza mattinata o per merenda o a cena come antipasto caldo, non è consigliata chiaramente nelle diete.


 


Il pane con le Panelle


Ingredienti :


Farina di ceci


Acqua


Sale


Prezzemolo


Limone


Pane preferibilmente pagnottelle.


 


Come si fa:


mettete in un tegame 1 litro e 1/2 di acqua e ponetelo sul fuoco a fiamma media e salate l’acqua


versate gradatamente a pioggia 500 g. di farina di ceci mescolando sempre senza mai fermarvi


man mano che la farina cuoce si andrà rapprendendo sino a diventare sempre più dura e dovrete faticare un po’ per mescolarla fatelo per circa 20 minuti.


Sminuzzate nell’impasto un  pò di prezzemolo tritato mescolate ancora e spegnete la fiamma.


E adesso senza perder tempo travasate col mestolo di legno l’impasto dentro una bottiglia di plastica liscia tipo quelle dell’aranciata tagliando la parte superiore in modo che la circonferenza della base sia uguale a quella dove effettuate il taglio e mettete in frigo.


Quando l’impasto sarà ben freddo fatelo scivolare a poco a poco dalla bottiglia e tagliatelo a fettine sottili di circa 2mm e ponetele in un piatto .


Prendete una padella molto grande e versatevi abbondante olio di semi le panelle dovranno annegare nell’olio e fatelo riscaldare a temperatura elevata fiamma al massimo, buttate dentro le panelle e friggetele da ambo i lati per pochi minuti, quando saranno dorate e si gonfieranno leggermente saranno pronte scolatele con la schiumarola e mettetele in mezzo al pane ,4 o 5 per panino spremeteci sopra del limone e buon appetito.


 


Curiosità: il pane e panelle nel 2002 è stato riconosciuto come alimento a D.O.C.




permalink | inviato da il 2/10/2004 alle 20:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


 

Ultime cose
Il mio profilo

ladymarmalade
chubby
mondial
il sole
tizion
il mio sito
sito chubby
il mare e la tempesta
daniela
polistena.net
luigi
la tempesta
angy
taty
ladykiatara
aneddotiepassatempi
lampoblu
il mio blog su libero
il mio forum
piccolastella



me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

   
sfoglia     giugno